Dal 25 dicembre 2025 è entrato in vigore il D.M. del 7 agosto 2025 con cui il Ministero dell’ambiente detta le nuove regole per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, noto come Conto termico 3.0.
Con tali regole si abroga la precedente normativa che disciplinava il Conto termico 2.0, D.M. 16 febbraio 2016, rimasta in vigore fino alla data del 24 dicembre 2025.
Il Conto Termico 3.0 rappresenta la nuova versione dello strumento di incentivazione gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Con una dotazione di circa 900 milioni di euro all’anno, punta a sostenere la riqualificazione energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Chi può richiederlo
Il Conto Termico 3.0 è rivolto a diverse categorie di beneficiari.
Innanzitutto, possono accedervi:
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Pubbliche Amministrazioni, comprese scuole e ospedali
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Privati cittadini e condomìni (per le parti comuni)
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Imprese e attività produttive
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Enti del Terzo Settore (associazioni, fondazioni, ONLUS)
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Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo
Interventi ammessi
Gli incentivi Conto Termico 3.0 riguardano due grandi categorie:
Efficienza energetica
Tra gli interventi ammessi troviamo, ad esempio:
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Isolamento termico di pareti, tetti e solai
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Sostituzione di infissi
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Schermature solari
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Sistemi di building automation
Energia da fonti rinnovabili
Inoltre, il decreto sostiene:
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Pompe di calore
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Solare termico
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Biomassa
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Impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento
➡️ In particolare, la novità consiste nella possibilità di integrare fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica elettrica, ma solo se abbinati alla sostituzione di impianti termici con pompe di calore e solo per il terziario.
Quanto si può ottenere
Le percentuali di incentivo cambiano a seconda dei beneficiari.
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Fino al 65% della spesa ammissibile per privati e aziende
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Fino al 100% per edifici pubblici in piccoli comuni (meno di 15.000 abitanti), scuole e ospedali
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Incentivi diretti sul conto corrente, quindi senza attese di detrazione fiscale
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Piccoli interventi (≤ 5.000 €) liquidati in un’unica rata
Di conseguenza, il Conto Termico 3.0 risulta molto più immediato rispetto ad altri bonus edilizi.
Come funziona la richiesta
Per accedere al contributo bisogna seguire un iter semplice:
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Innanzitutto, realizza l’intervento con dispositivi conformi ai requisiti tecnici
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Successivamente, presenta la domanda al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori
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Infine, ricevi l’incentivo direttamente sul conto corrente
Inoltre, il portale GSE sarà aggiornato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
Perché conviene
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È un contributo a fondo perduto: non si tratta di un credito d’imposta
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Permette di abbattere consumi e bollette grazie a tecnologie efficienti
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Spinge verso la transizione energetica e riduce le emissioni
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Supporta soprattutto piccoli comuni, scuole e ospedali, con copertura fino al 100%
In sintesi, il Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole investire in efficienza e rinnovabili.
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